Bye bye Soweto

Ci sono voluti 7 anni. Arrivato in Sudafrica nel lontano Luglio del 2007, mi sono sposato con Lindsey qualche mese dopo, nel Marzo del 2008.

Da allora e’ stata una guerra (con battaglie continue ogni due anni, per il rinnovo del visto di soggiorno temporaneo) per ottenere la residenza permanente qui in Sudafrica. Sono finito in Lesotho, Botwsana e da quando il visto mi era scaduto a Gennaio, sono stato tecnicamente un clandestino.

Ma ieri, finalmente, ho ottenuto il visto finale:

Finally my visa arrived!

Finally my visa arrived!

Finally my visa arrived!

Cosa cambia?
Finalmente potro’ ottenere l’ID card sudafricana (la carta d’identita’ locale), e con questa potro’ cambiare il mio status da “foreigner” a “resident”, che mi permettera’ di cambiare banca (al momento spendo un sacco in spese bancarie utilizzando il mio non-resident account), votare (non che mi interessi piu’ di tanto), riorganizzare il mutuo ad un tasso migliore (essendo a rischio minore) e, soprattutto, non dovro’ passare le mia mattinate a Soweto durante il periodo di rinnovo visa, evitando file come questa:

Finally my visa arrived!

L’idea di non tornarci piu’ a fare file chilometriche e portare chili di documenti (di cui la meta’ ogni 2 anni dovevo recuperare in Italia)  mi rende felici. Certo, dovro’ iniziare a registrare il mio business anche qui (e non solo a Londra), ma sinceramente sono ben felice di pagare le tasse locali. Basta che non abbiano piu’ scusa per cacciarmi via…

 

Raccolti atomici

Una volta domato l’orto, lasciato a se stesso (sole, grandine, temporali, vento) durante le tre settimane passate in Europa (e una successiva settimana passata a riprendermi), ho finalmente iniziato il raccolto di frutta verdura.

Rispetto agli anni scorsi, ho piantato solamente quello che avrei poi mangiato, invece di altra verdura che piantavo “giusto perche’ c’era spazio”.

Cosi’, a questo giro, il raccolto e’ stato abbondante e, con un po’ di programmazione nelle prossime settimane, dovrei riuscire a piantare altre verdure (basilico, rucola, peperoncini e peperoni) che mi accompagneranno fino alla fine dell’estate, insieme ai soliti immancabili pomodori che continueranno a spuntare fino almeno ad Aprile.

Il primo raccolto e’ stato quello delle Gem Squash. Stavolta quel tipo di zucchina e’ arrivata alla dimensione giusta, ovvero circa quella di una palla di baseball, rispetto alle dimensioni da ping pong dell’anno scorso:

Gardening

Anche la “fabbrica di patate” (le chiamano proprio cosi’, Potato Farms), ha dato decisamente piu’ frutti dello scorso anno,. Con sole due patate piantate nella costruzione verticale, ho tirato su un buon numero di tuberi:

Gardening

Peccato aver perso l’opportunita’ di averne il doppio (o il triplo) , visto che purtroppo in quelle tre settimane all’estero non ho potuto “coprire” le piantine che spuntavano dalla patate sotto terra per imbrogliarne la crescita e obbligare la pianta a creare un’altra patata.

Risultato strano invece con le carote. Stavolta (grazie al fatto che ne ho piantate di meno), sono venute fuori di dimensioni “normali”, ma l’eccesso di  nutrienti nel terreno (ho drogato il tutto con quello che la fabbrica dei vermi mi ha dato negli ultimi mesi), ha provocato forme orribili, da horror giapponese:

Gardening

Ho avuto il coraggio di assaggiarle e fortunatamente sanno di carota, pero’, a differenza del resto della verdura, la madre di Lindsey ha deciso di non portarsene nessuna a casa, chissa perche’…

Iniziare bene l’anno 2012

Dovevo finire di scrivere gli ultimi due articolo (Londra / Poznan) della mia trilogia natalizia e farvi vedere altre foto (che comunque trovate sempre su flickr), invece mi ritrovo adesso cosi’:

Injured foot!

Quello e’ il mio piedone dopo l’infortunio nella PRIMA giornata di preparazione per il prossimo campionato! Mentre correvo sono stato fregato dall’erba ancora morbida dopo il temporale e il mio povero piede e’ finito in una buca. Risultato? Legamento stirato e immobile per le prossime due settimane!

E pensare che stava tutto andando bene… gli articoli erani quasi finiti, ed ero tornato in controllo del mio orto, che dalla giungla di questa foto (tre settimana di sole e temporali hanno dato risultati incredibili):

Veggie Garden before

Ero riuscito a ridurre a questo:

Veggie Garden after

Senza contare che solo settimana scorsa ero gia’ tornato alle gare podistiche con una 15km finita in un tempo lento (correvo con Jill) ma che mi dava buon speranze per il resto del mese…

Probabilmente nel weekend trovero’ il tempo di aggiornare il sito. Per adesso tanto vale deprimersi e andare in piscina per tentare di non ingrassare troppo!

Orto, versione 3.0

Con l’arrivo della primavera (o meglio estate), come ogni anno dal 2009 a questa parte ho deciso di rifare l’orto.

Se il primo tentativo di due anni fa era andato abbastanza bene, tanto da portarmi ad espanderlo l’anno successivo, questa stagione ho deciso di cambiare completamente.

L’anno scorso l’orto era un po’ troppo grande per gestirlo nel tempo libero, e con l’arrivo di altri tre cani (i due di Kirsten e Andy, che vivono ancora qui, e Benji), proteggerlo era diventato impossibile. Cosi’ stavolta ho ridotto le dimensioni e alzato una staccionata di bamboo per evitare che i cani andassero a cagarci o scavare.

Inoltre Lindsey stavolta ha deciso di partecipare alla costruzione, piu’ che altro decidendo di aggiungere elementi decorativi che prima non c’erano (sono un maschio, e vedo solo l’utilita’ in quello che faccio, non la bellezza).

Il risultato finale?

Sono passato dal rasare al suolo l’orto 2.0:

Vegetable garden version 3.0 !

Il vecchio giardino

E, dopo un mese di duro lavoro (praticamente solo qualche ora nel weekend), ho finito l’orto versione 3.0:

Vegetable garden version 3.0 !

Il nuovo giardino

Vegetable garden version 3.0 !

Olaf contadino

Gia che c’ero, con dei vecchi pezzi di legno e due ante della vecchia cucina, mi sono costruito una mini serra con material riciclato:

Vegetable garden version 3.0 !

Vegetable garden version 3.0 !

Vegetable garden version 3.0 !

Ora devo solo iniziare a piantare pomodori, lettuga, carote e tutta la verdura che qui mangio in quantita’ industriale…