Un altro Natale Sudafricano

Il mese di Dicembre e’ passato in un lampo (per motivi che spieghero’ prima possibile!), e non ho mai trovato tempo di aggiornare il mio sito.

Di sport, dopo il triathlon, ne ho fatti ben pochi (anche se il 2016 avra’ un calendario piu’ fitto del solito, almeno nella prima parte), ma ho approfittato del tempo libero per finire alcuni lavori casalinghi lasciati indietro da mesi.

Per fortuna a farmi compagnia e’ venuta mia madre Ania (che non veniva qui dal lontano 2008, in occasione del mio matrimonio) e suo marito Germano, per passare quasi tre settimane in un clima sudafricano caldissimo, e, per la prima volta in decenni, quasi senza temporali (che hanno provacato un effetto siccita’ nel resto della nazione).

In tre settimane loro hanno passato un Natale qui, circondati dall’accogliente famiglia di Lindsey, quasi una settimana a Cape Town (da soli, visto che l’inglese di mia madre ha raggiunto il minimo essenziale per farsi capire dovunque) e un po’ di giorni a casa mia, rilassandosi al sole e nella piscina e aiutando in casa (non puoi mai spegnere completamente una mamma) on in giardino…

Il 2016 e’ praticamente gia’ cominciato da una settimana, e ci sono grosse sorprese nell’aria…

Intanto ecco qualche foto dall’archivio natalizio:

My day is finally over after the meat is ready

With Lindsey

My mother and her husband

Group picture number 2: stay silly

Il bottino

Una foto per descrivere l’obiettivo (raggiunto) del mio recente viaggio europeo:

The european loot

Partendo dall’alto, in senso orario: birre prodotte artigianalmente dal Birrificio di Legnano, salumi¬†(inclusi coppa, 1kg di crudo e guanciale), caffe’, chomps, una marea di libri del Gruffalo¬†comprati per Lindsey, una ventina di pacchetti di tutti i tipi di Percy Pigs (le nostre caramelle preferite londinesi), biscotti per i cani – meritano una ricompensa pure loro – Topolino, Dylan Dog, 1kg di grana e 500g di Pecorino.

Sono a posto.

Per 2 settimane…

Scelte.

Ripensi al 2008, a quando, insieme a Lindsey (dopo appena 5 mesi di matrimonio) ti presentavi nella vecchia sede di FORA (Friends of Rescued Animals, ovvero Amici degli Animali Salvati), per scegliere due cuccioli da portare a casa.

Ti ricordi benissimo la data (8.8.2008, giorno dell’aperture delle Olimpiadi di Pechino) e ti ricordi il motivo per cui avevi scelto, insieme a tua moglie, di sostenere FORA: la loro politica contro l’eutanasia (sfortunatamente necessaria e obbligatoria nei canili municipali, dove avevi passato la Pasqua del 2012).

Alla fine avevi scelto due cuccioli, un maschio mezzo labrador, e una femmina mezza pastore tedesco. Bruce e Cucciola. Dal 2008 parte della nostra famiglia e compagni di avventure su e giu’ per il Sudafrica (Benjy sarebbe entrato di prepotenza nella vostra vita solo nel 2011).

Poi, dopo qualche visita sporadica (la sede di Fora fu spostata anni fa, in un posto piu’ lontano e scomodo), decidi di ricominciare a tornare con un carico di cibo e coperte per i cani. Lindsey era riuscita ad organizzare una raccolta a scuola, mentre io aggiungevo 100 euro circa di cibo e coperte.

Dopo aver scaricato e consegnato la raccolta, decidi di tornare a vedere le gabbie. All’entrata noti un muro su cui sono stati appicicati tanti anni fa degli adesivi delle persone presenti all’inagurazione del nuovo complesso, e ritrovi il tuo:

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Svolti l’angolo e ti ritrovi circondato da gabbie (grandissime rispetto a quelle municipali, fornite di erba e non solo di cemento) piene di cani abbandonati.
A differenza dei canili municipali, i cani di FORA non vivono segregati, ma sono in gruppi di 3/4 cani, e sembrano piuttosto felici. Per alcuni cani questa e’ casa.
Ogni weekend volontari si presentano per portare i cani fuori a farsi un giro.

Con Lindsey decidi di fare lo stesso. E cosi’ una visita di 10 minuti diventa una visita di 2 ore. Portate a spasso i cani che quel giorno non erano ancora usciti (incluso un cucciolo con 3 zampe che si innamora delle tue scarpe)

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Prima di tornare a casa, mentre cammini verso la macchina, noti un cane che stava dormando durante la tua visita. Lo guardi e di colpo la riconosci (sai benissimo che e’ una femmina):

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Saturday visit at FORA (Friends of Rescued Animals)

Ti informi un attimo ma i tuoi dubbi sono dissolti appena leggi la sua storia. Appartiene alla stessa cucciolata della nostra Cucciola (sotto, una foto, sono praticamente identiche). 7 anni fa avevi scelto Cucciola e non lei. E cosi’, mentre Cucciola vive una vita meravigliosa, sua sorella (l’unica differenza e’ la lunghezza della lingua, la nostra cagnolona ne ha una immensa) e’ ancora qui.

Ti si spezza il cuore, e vorresti portarla a casa, ma sai che con 3 cani non hai piu’ spazio.

E ti prometti di tornare, una volta al mese, per portarla in giro. Lo sai che non e’ colpa tua, lo sai che il caso (il destino, il culo, Dio) ha scelto diversamente. Ma e’ difficile rimanere impassibili.

Tornerai. Torneremo.

By the Stone Hill entrance